I colori dei miei viaggi

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Partecipiamo all’iniziativa di Monica organizzata sul suo blog: vuole infatti – cito testuali parole – “trasformare la classica cartina geografica in una tavolozza da far invidia a Van Gogh & Co”.

Bisogna pubblicare, entro il 4 giugno, 3 foto di viaggio in cui il colore è il tema dominante.

Ecco la nostra scelta

Colore arancio: il tramonto

Tramonto, Thailandia (Kamala Beach) 2012

Tramonto Kamala Beach

Colore marrone: la pelliccia e gli occhi del lemure

Lemure, Madagacar (Nosy Komba) 2007

Lemure, Madagascar

Colore azzurro: il mare ed il cielo di Zanzibar

Il Masai ed il Bambino, Zanzibar (Kiwengwa) 2005

Il Massai ed il Bambino, Zanzibar 2005

Un pomeriggio a Riccione e cena “Da Patty”

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Adoro Riccione! Ogni occasione è buona per tornarci. Così, complice la bella stagione e temperature non certo “primaverili”, ne abbiamo approfittato per fare una gita fuori porta e tornarci.

Siamo tornati nei luoghi “storici”, molti dei quali sono ancora chiusi, abbiamo visto i cambiamenti, i cantieri per la ristrutturazione degli alberghi che si preparano per la nuova stagione.

Siamo passati in viale Dante dal ristorante “Da Gianni” ed abbiamo visto con piacere che c’è ancora il mitico Mario – se vi è capitato di andarci d’estate è quel simpatico signore con i baffi che vi intrattiene durante l’attesa e vi accompagna ai tavoli.

Abbiamo visto il nuovo – almeno per noi – palazzo dei congressi, il nuovo “block60” e l’evoluzione Bio del Caffè Pascucci.

E per cena abbiamo sperimentato un “nuovo indirizzo”, sulla base delle recensioni lette su tripadvisor. Siamo stati al ristorante Patty da Diego.

Il ristorante è direttamente sulla spiaggia e sicuramente l’atmosfera è ancor più suggestiva di giorno, con la vista del mare.

I piatti sono molto buoni ed abbondanti. I prezzi buoni in proporzione alla qualità ed alla quantità dei prezzi. Il servizio è molto attento e solerte, condito dalla nota ospitalità romagnola. E’ sempre pieno, quindi se non volete rischiare di fare un giro a vuoto, PRENOTATE!

Antica trattoria Il Duomo, Fidenza

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Capita che all’ora di cena sei “lontano” da casa e devi cercare un posto carino in cui mangiare.

Fortunatamente ora c’é internet e cercare un buon indirizzo non é così difficile.

Dopo aver letto un paio di recensioni, abbiamo deciso di andare all’Antica trattoria Il Duomo a Fidenza. Si trova in centro, a due passi dal duomo.
Siamo entrati in una sala già gremita di persone e fortunatamente, pur non avendo prenotato, ci hanno fatto sedere.
L’ambiente é quello della trattoria in chiave Modern chic. La genuinità dei cibi e la simpatia del personale é tipica di un ‘autentica trattoria di una volta.
Abbiamo iniziato con la torta fritta (per noi reggiani gnocco fritto), salumi (di altissima qualità), parmigiano ed una torta salata alle verdure. E poi abbiamo mangiato i tortelli d’erbetta: buonissimi e molto delicati. Mentre stavamo pagando ho visto una ragazza in cucina – che é a vista, nella sala in cui si mangia – che preparava i tortelli al momento: ha steso la pasta, poi il ripieno, ha chiuso i tortelli e li ha messi a cuocere in acqua bollente. Nemmeno la nonna li fa freschi al momento :)
Un’altra curiosità – almeno per cui come noi non é del posto – é il vino bevuto all’interno di tazze banche.
La qualità delle materie prime e dei piatti é eccelsa.
La cortesia e la simpatia dei gestori é davvero apprezzabile. Elena é simpaticissima, la cuoca a fine serata si intrattiene con i commensali, così come il figlio. Una bella attenzione verso il cliente!
I prezzi sono molto buoni.
Sicuramente un ottimo indirizzo in centro a Fidenza.

Thailandia, Phuket, Kamala Beach resort

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Eccoci di ritorno da una settimana in Thailandia: la terra del sorriso. Era la nostra prima volta in estremo oriente e devo dire che ne siamo rimasti affascinati. Di seguito alcune notizie sul nostro viaggio, nella speranza che possano esservi utili per pianificare il vostro.

QUANDO ANDARE

Noi abbiamo scelto di andare a febbraio, fine della stagione “secca” con temperature alte e scarse piogge (per info). Pur avendo viaggiato parecchio, anche in paesi in cui l’umidità è a livelli altissimi, il caldo e l’umidità trovati a Phuket – noi eravamo a Kamala – sono i più elevati in assoluto. Si sono verificati un paio di temporali tropicali in una settimana – tutti di sera – e di brevissima durata.

DOVE ANDARE

Noi adoriamo il mare e l’organizzazione del villaggio, cosa che in Thailandia non è così diffusa. Abbiamo quindi scelto il KAMALA BEACH RESORT che ha alcune camere vendute da Francorosso. Sono diverse le spiagge a Phuket e sono tutte belle, ognuna per motivi diversi. Trovo comunque che Kamala sia la scelta “migliore”: è vicina all’aeroporto – 35/40 minuti di transfer, è vicina a Patong – 25/30 minuti di transfer, in base all’orario ed al mezzo scelto,  Kamala è ben sviluppata per la ricezione del turismo, soprattutto per le coppie e le famiglie.

LINGUA

Thai. Alcuni parlano inglese – ma con un’inflessione che a volte è difficile capire.

VALUTA

Baht. Pur essendo una zona molto turistica, euro e dollari non vengono accettati. È necessario convertire la moneta c/o gli uffici di cambi. Attualmente 1€ equivale a 40 Bath. Per chi si trova a Kamala, sul lungomare ci sono un paio di uffici di cambio molto validi.

Per i pagamenti preferiscono il contante. Anche negli hotel. I pagamenti con carta di credito vengono accettati ma applicano sempre una percentuale di maggiorazione sul conto.

DURATA DEL VOLO

Il volo di andata, da Milano, dura poco più di 11 ore. Il ritorno prevede invece uno scalo a Bangkok (un’ora e venti circa) più altre 12.40.

Noi abbiamo avuto “la fortuna” di avere venti contrari a 300 km/ora e quindi abbiamo dovuto fare anche uno scalo tecnico ad Istanbul: 19 ore di viaggio dalla partenza da Phuket all’arrivo a Milano.

VISTO E TASSE D’USCITA

All’arrivo a Phuket viene rilasciato un visto turistico della durata di un mese. All’uscita dal paese viene richiesta – per i voli charter – una tassa di 700 Baht a persona. Non sempre la fanno pagare, ad esempio a noi non l’hanno chiesta. È comunque meglio accantonare i soldi ed eventualmente riconvertirli prima della partenza.

KAMALA BEACH RESORT

Il Kamala Beach Resort si è rivelata un’ottima scelta. La posizione è ideale perché centrale e comoda a tutte le destinazioni.

È un complesso che ospita due resort: il Kamala Beach riservato a ospiti con età superiore ai 15 anni ed il Sunwing rivolto anche a famiglie con bambini.

Pur essendo una struttura molto grande: 340 camere, 4 piscine (aperte fino alle 10 di sera e con un’acqua caldissima), 4 bar, sala fitness, sala yoga etc, non da la sensazione di essere un luogo affollato e caotico. È tutto molto calmo e rilassante.

Noi avevamo una stanza al terzo piano, vista mare, con un letto grandissimo e molto comodo. La stanza è molto larga, con un balcone con sdraio ed un bagno ampio. Pulizia impeccabile!

Vengono forniti gli asciugamani, i teli mare, accappatoio e ciabatte da camera, oltre ad una bottiglia di acqua, per persona, al giorno.

Il trattamento Francorosso prevede pensione completa con bevande. Noi abbiamo mangiato alternativamente in entrambi i ristoranti, provando sia piatti internazionali che locali e devo dire che abbiamo sempre mangiato bene perché la scelta è molto varia. L’unico “inconveniente” è il bere a pasto: un solo drink è molto poco e tutto quello che viene consumato in eccedenza è a pagamento. Sicuramente il trattamento all inclusive o almeno le bevande illimitate a pasto potrebbero migliorare il servizio offerto.

L’animazione è inesistente. Ci sono alcune attività organizzate dal team dell’hotel ed altre organizzate dai ragazzi Francorosso solo per gli ospiti italiani.

Le quattro piscine sono molto belle. L’acqua è calda e permette di fare il bagno anche la sera, davvero una bellissima esperienza.

La spiaggia di Kamala è molto bella ed ampia. Poiché in Thailandia le spiagge sono demaniali, l’hotel non dispone di lettini propri, ma è necessario affittarli presso i “bagnini”, come in riviera. Il costo di due lettini ed un ombrellone – noi ne chiedevamo sempre uno supplementare nelle ore più calde – è di 150 Baht al giorno (3,50€ circa).

I lettini sono vicini e sembra di stare a Riccione. A me questa atmosfera piace: una spiaggia brulicante di persone, ombrelloni colorati, gente in mare a tutte le ore. Se preferite la quiete e la privacy Kamala non fa per voi.

Il lungomare di Kamala è pieno di bar, ristoranti, venditori ambulanti, massaggiatrici. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Il centro di Kamala è a 5 minuti a piedi dal resort. Non è un centro animato come quello di Patong, ma ci sono locali, ristoranti, negozi per un piacevole dopo cena.

Consigliamo questo resort a chi cerca una struttura di buon livello, tranquilla ed informale.

COSA VEDERE

PATONG: non si può andare a Phuket e non visitare Patong. Una città “vivace” e controversa che suscita grandi curiosità. Noi siamo andati in Tuk-tuk, insieme ai ragazzi dell’animazione.

La prima tappa è stata il Jungceylon, gigantesco centro commerciale dove potete trovare di TUTTO, a prezzi convenienti.

Ci siamo quindi spostati all’Hard Rock Café, per arrivare in Bangla Road, ovvero la via della perdizione. Questa via è famosa per tutti i suoi locali, frequentati da bellissime ragazze e bellissimi lady boys. Noi ci siamo stati ad ora di cena e non era ancora nel pieno del suo caos. A detta di tutti, dopo le 10 di sera, diventa impraticabile per tutta la gente che si riversa sulle strade. È un’esperienza da fare

PHI PHI ISLANDS: e ancora non si può andare a Phuket e non andare a vedere le Phi Phi Islands.

Noi abbiamo iniziato da Phi Phi Leh, dove si trova Maya Bay, ovvero la famosa spiaggia del film “The beach” con Leonardo di Caprio.

Circumnavigando l’isola si vede la Viching cave, dove sono custoditi i nidi di rondine, famosi per le loro proprietà afrodisiache.

Per finire sosta alla Phi Phi Don per il pranzo ed un’ultima sosta su una bellissima spiaggia per fare snorkeling in mezzo a tantissimi pesci tropicali.

Davvero una bella giornata, da non perdere.

BANG TAO BEACH: organizzato dall’animazione di Francorosso, un pomeriggio su questa lunga spiaggia, più bianca ed areata rispetto a Kamala.

Il martedì pomeriggio – giorno in cui viene organizzata – c’è un elefante che passa lungo la spiaggia per farsi fotografare dai turisti. Anche questa un’esperienza da non perdere.

MASSAGGI

La Thailandia è famosa per i suoi massaggi. Lungo la spiaggia di Kamala sono diverse le strutture che offrono massaggi a tariffe fisse (300 Baht per un massaggio tailandese, 400 Bath per un massaggio all’aloe vera o agli oli, etc). Noi abbiamo scelto la OASIS SPA, consigliata dall’equipe Francorosso. Sono molto brave, professionali e a differenza di altre che operano sulla spiaggia, i massaggi vengono fatti al fresco, all’interno della SPA.

 

A breve posteremo anche le foto di questo nostro viaggio.

Milano, Mostra Pixar

Approfittando della tariffa sabato italiano di Trenitalia, ieri siamo andati a Milano.

Mostra PIXAR Pac Milano

Scopo principale della visita: la mostra PIXAR – 25 anni di animazione al PAC. La mostra è stata inaugurata il 23/11 e sarà possibile visitarla fino al 14 febbraio 2011. Sono presenti schizzi, storyboard, riproduzioni plastiche di tutti i film creati dalla PIXAR in questi anni. Per gli estimatori del genere la visita è d’obbligo. A me è piaciuta molta, ed in assoluto lo zootropio merita davvero la visita. Peccato per lo shop: non è fornitissimo – Cars la fa da padrone – e soprattutto non propone nulla di diverso che non possa essere trovato al di fuori della mostra, catalogo a parte.

Per ulteriori info sulla mostra, consultate il sito.

Per pranzo invece siamo stati da Panino Giusto. Il locale è carino ed i panini davvero buoni, ben farciti e con ingredienti di ottima qualità. Il servizio è veloce e solerte. Per darvi un’idea di quanto questo locale sia apprezzato, posso dirvi che abbiamo fatto fila per entrare alle 2.30 di pomeriggio… ma l’attesa è valsa la pena data la qualità dei panini e la presenza di VIP nel locale ;)

Data l’ora, abbiamo concluso la nostra visita passando da San Babila, via della Spiga (stupendo l’albero e le vetrine di D&G) e per finire, Via Montenapoleone.

Che dire: Milan l’è on gran Milan!

 

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